Riciclare è bello: l’economia circolare diventa ecodesign

Il riciclo incontra i mobili fai-dai-te: nasce a Londra una nuova linea di arredamento votata all’economia circolare. Pentatonic, giovanissima startup britannica fondata nel 2017 si pone  l’obiettivo di trasformare radicalmente la cultura del consumo”. L’azienda trasforma i materiali di scarto in complementi di eco arredo. E così dal PET delle bottiglie nascono filati sintetici, dal polipropilene dei tappi arrivano le strutture portanti di tavoli e sedie, dallo schermo degli smartphone un cristallo antigraffio con cui creare bicchieri e ripiani. Ogni prodotto è curato sotto il profilo tecnologico e del design; come insegna la moderna dottrina dell’upcycling, i prodotti sono riciclabili al 100% non contenendo colle, resine o vernici tossiche. I pezzi composti sono progettati per essere semplici da costruire (possono essere assemblati in casa senza bisogno di alcun utensile), per essere modulari e intercambiabili.

Inoltre, a ogni componente viene assegnato un numero di identificazione univoco che indica la data di fabbricazione e la posizione, il tipo di rifiuti utilizzati e la loro provenienza. Ad esempio, per realizzare una sedia sono in media necessarie 96 vecchie bottiglie d’acqua, 43 flaconi di detersivo, la suola di una scarpa e 28 lattine di alluminio.

Pentatonic opera secondo il metodo del buy-back, ossia del “riacquisto”: si acquista il materiale dai consumatori per riciclarlo ed immetterlo nuovamente sul mercato creando un’economia circolare.

La prima collezione di mobili da riciclo debutterà quest’anno al London Design Festival.